Pubblicazione del libro: Come Stelle nel Buio! Quei ragazzi che rifiutarono il saluto al Duce

Il libro racconta la vicenda di un gruppo di liceali albesi che nel 1940 rifiutarono di fare a scuola il saluto al duce. I ragazzi processati dal Tribunale Speciale subirono pesanti conseguenze insieme alle loro famiglie. Contemporaneamente al libro i ragazzi hanno realizzato un cortometraggio che si può vedere al seguente  LINK .

Il testo si compone di 2 parti: la prima parte contiene il racconto della vicenda scritto dai ragazzi in uno stile fresco e immediato, si tratta di un racconto scritto dai ragazzi per i ragazzi, ma assai piacevole anche per i grandi. La seconda parte raccoglie tutta la documentazione storico/scientifica e il riassunto preciso della vicenda con nomi, date, fatti.

La ricerca si è avvalsa dei contributi di:

  • Prof. Livio Berardo che ha personalmente reperito i documenti processuali del Tribunale Speciale e aveva precedentemente riassunto la vicenda in un articolo apparso sul n.77 della rivista “Il Presente e la Storia”, edita dall’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo, da pag. 19 a pag 391 con il titolo “Elementi pericolosi. Antifascismo cuneese 1922/1943). Nella pubblicazione da pag 225 a pag 232, viene riportato l’episodio degli studenti albesi.  
  • Avv. Lorenzo Paglieri che ha curato la trascrizione dei documenti e ha ricostruito tutti gli aspetti della vicenda, rintracciato e intervistato i protgonisti, proponendo poi i risultati del lavoro in un Convegno Pubblico presso il Liceo Classico Govone.
  • Dott. Giacomo Oddero, con una preziosa testimonianza diretta
  • Don Lorenzo Costamagna che ha trovato documenti riguardanti la vicenda presso l'Archivio Diocesano.
  • Prof. Vittorio Rapetti che ha curato la scheda riassuntiva sulla Campagna di Grecia.
  • Prof. Rossana Trotta che ha curato un'approfondita analisi della Scuola Fascista
  • Prof. Eugenio Guercio per che ha riassunto il precorso di ricerca.
  • Prof. Bartolmeo Negro per la realizzazione del cortometraggio.

Tutta l'attività è stata ispirata e sostenuta dall'Associazione Padre Giuseppe Girotti nella persona del Sig. Renato Vai, che ringraziamo per il prezioso sostegno.

La Stampa del libro è avvenuta grazie al sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo attraverso il bando "Senza Confini".

I professori Stefania Prevignano e Merlo Giancarlo, hanno curato l'attività di laboratorio e coordinato l'intero progetto. I ragazzi che hanno partecipato alla stesura del testo e alla realizzazione del cortometraggio fanno parte delle classi terze 2017/2018

Per consultare l'intero progetto di didattica della storia del nostro Istituto è possibile consultare la pagina dedicata:  "La Memoria è Giustizia"

Scheda della pubblicazione:

Quando la storia ci appartiene - un’esperienza didattica per non dimenticare. Come stelle nel buio - quei ragazzi che rifiutarono il saluto al duce. Libro e documentario

Il lavoro racconta una vicenda poco nota di storia locale che risale al 1940, quando dei giovani studenti del Collegio Convitto della nostra cittadina, insieme ad alcuni dei loro istitutori, iniziarono ad aprire gli occhi su una realtà che imponeva divieti e rituali e non ammetteva libertà di informazione e di pensiero.

La scuola media Vida dell’Istituto Comprensivo Centro Storico nel corso dell’anno 2017/18  ha realizzato un’opera corale, un lavoro a più mani che ha coinvolto per alcuni mesi le ragazze e i ragazzi delle classi terze che, nell’ambito dei laboratori pomeridiani, hanno partecipato ai progetti che si inseriscono nei percorsi di didattica della storia - “La memoria è giustizia” - che la scuola porta avanti da anni.

Molti dunque gli autori, molti i protagonisti della storia narrata, come molti e preziosi i contributi di quanti si sono messi a disposizione per fornire agli studenti documenti, conoscenza ed esperienza rispetto ad una vicenda poco nota di storia locale: Renato Vai, Lorenzo Paglieri, don Lorenzo Costamagna, Giacomo Oddero, Eugenio Guercio, Vittorio Rapetti e Bartolomeo Negro. A ciascuno di loro va tutta la stima e la riconoscenza per le competenze e il tempo dedicati al progetto.

I ragazzi si sono quindi cimentati nella scrittura, scegliendo la forma narrativa. Si sono talmente appassionati alla storia di altri giovani, poco più grandi di loro, che hanno fatto propria quella vicenda e creato un parallelo tra ciò che vivono nel presente e ciò che è stato circa ottant’anni fa.

Il romanzo è diventato poi la sceneggiatura per un documentario, sempre all’interno di attività laboratoriali. Questa volta i ragazzi sono diventati sceneggiatori, attori, voci narranti e alcuni fotogrammi del filmato sono inoltre divenuti immagini a corredo dei capitoli del breve romanzo.

Il lavoro che ne è risultato è quindi il frutto del contributo di ciascuno, del proprio tempo, di idee e proposte condivise.

È un lavoro di ragazzi rivolto ad altri ragazzi, per non dimenticare, con la consapevolezza di quanto il passato ci appartenga.

Filo conduttore del progetto è stata infatti la riflessione che, oggi come ieri, insieme si possono cambiare le cose, realizzare progetti e mantenere viva la memoria del passato, ricordando che la libertà di cui beneficiamo - e che forse troppo spesso diamo per scontata - è stata una conquista di chi ha lottato, in modi diversi, con grande coraggio.

“...una sola stella in mezzo al buio del cielo non vale nulla.
Basta ampliare la prospettiva: hai mai fatto caso a quanta luce
sprigioni una costellazione? Un insieme di innumerevoli stelle
che riescono a farsi notare nell’oscurità della notte.
Loro, erano una costellazione.
Erano la costellazione più luminosa del cielo.”

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